aggregatore
Strumento o servizio che raccoglie contenuti da fonti diverse in un unico punto.
Definizione
Strumento, piattaforma o servizio che raccoglie e organizza in un unico punto contenuti, dati o informazioni provenienti da fonti diverse, senza necessariamente produrne di propri. Sul web, gli aggregatori di notizie raccolgono titoli e anteprime da più testate; gli aggregatori di prezzi confrontano offerte di diversi venditori; gli aggregatori di feed riuniscono flussi RSS da più siti. In senso più ampio, indica qualsiasi soggetto — persona, organizzazione, tecnologia — che svolge la funzione di raccogliere e rendere accessibili elementi altrimenti dispersi.
Etimologia
Dal latino aggregare, 'riunire in gregge, raccogliere insieme' (composto di ad- e grex, gregis, 'gregge, gruppo'). Il suffisso -tore indica l'agente che compie l'azione. L'uso digitale si afferma in italiano nei primi anni Duemila, con la diffusione dei feed RSS e dei primi servizi di news aggregation.
Esempi d'uso
- «Un aggregatore di notizie ben costruito non sostituisce le fonti: le rende più accessibili senza eliminare la necessità di leggerle davvero.»
- «Il paradosso degli aggregatori è che vivono del lavoro editoriale altrui e ne erodono il modello economico.»
- «Il Paroliere è, in un certo senso, un aggregatore di senso: raccoglie accezioni, usi e sfumature che normalmente restano dispersi.»
- «Anche il cervello umano funziona come un aggregatore: sintetizza segnali eterogenei in percezioni unitarie.»
Sinonimi
più generico, non specificamente digitale
strumento specifico per aggregare flussi RSS/Atom
punto centrale di raccolta e distribuzione, con enfasi sulla funzione di snodo piuttosto che di selezione
aggregatore specializzato nel confronto di offerte commerciali (prezzi, tariffe, prodotti)
Contrari
chi genera contenuti originali invece di raccogliere quelli altrui
con enfasi sul processo creativo e sull'originalità
Nota del Paroliere
Aggregatore è una parola che definisce anche Il Paroliere stesso — con una differenza essenziale: un aggregatore classico raccoglie senza trasformare, mentre Il Paroliere raccoglie per reinterpretare. Le fonti esterne (Treccani, Wiktionary, ItalWordNet) sono punti di partenza, non contenuti da redistribuire. Questa distinzione non è solo legale: è la differenza tra un indice e un dizionario, tra una lista e un testo. Il valore editoriale nasce nel momento in cui l'aggregazione diventa selezione, la selezione diventa commento, e il commento diventa voce propria.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.