ambaradam
Confusione, caos, disordine indistricabile — parola popolare dal sapore ironico usata quando le cose si accumulano senza ordine.
Definizione
Situazione confusa, caotica, difficile da dipanare; insieme di cose o persone disorganizzate che producono rumore e disordine. In senso figurato, indica anche un'operazione complicata, un meccanismo oscuro o un intrigo difficile da capire. È una parola dal sapore popolare, usata con ironia o frustrazione quando le cose si accumulano senza ordine apparente.
Etimologia
Etimologia incerta e discussa. Le ipotesi principali sono due, nessuna definitivamente accertata: la prima la ricollega all'arabo al-barādam (folla disordinata, tumulto), diffuso attraverso i contatti coloniali nordafricani; la seconda la avvicina al swahili mbaramu (confusione, disordine), attraverso i traffici commerciali dell'Africa orientale. Alcuni studiosi propongono invece un'origine onomatopeica italiana, costruita sul suono del rumore e del baccano. L'incertezza etimologica è parte integrante della storia di questa parola.
Sinonimi
più astratto e neutro, senza il colore popolare di ambaradam
disordine rumoroso, tono simile ma più diffuso
confusione movimentata, con implicazione di agitazione fisica
il più diretto e informale, copre lo stesso campo semantico
Contrari
antonimo diretto
antonimo del senso figurato di intrigo oscuro
Parole correlate
Nota del Paroliere
Ambaradam è uno di quei lemmi che la lexicografia fatica a trattare con onestà, perché l'etimologia non è risolta e probabilmente non lo sarà. Le ipotesi araba e swahili sono entrambe plausibili e prive di prova definitiva; c'è chi sostiene un'origine puramente italiana per via onomatopeica. Questa opacità non diminuisce il valore della parola — anzi, la rende più interessante: un termine vivo, espressivo, irriducibile a una sola storia.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.