Il Paroliere

ambivalenza

sostantivofemminile

Coesistenza di sentimenti opposti verso lo stesso oggetto; non assenza di scelta, ma presenza di due scelte che non si risolvono.

comunepsicologicopsicologiacarattere

Compresenza stabile di sentimenti o impulsi opposti verso la stessa persona, situazione o oggetto — condizione descritta dalla psicologia da Bleuler in poi e poi assorbita dal lessico comune. Non è indecisione: chi la vive non manca di una scelta, ma ne porta due simultanee e inconciliabili, senza che l'una annulli l'altra.


Dal latino ambi- (entrambi) + valentia (forza, valore); coniato da Eugen Bleuler nel 1910.


contraddizione interiorecomune

formulazione più colloquiale dello stesso stato

conflitto emotivocomune

enfatizza la dimensione conflittuale più che la coesistenza


univocitàcomune

chiarezza di orientamento, sentimento senza controparte


Prima di Bleuler non c'era una parola per questo. Eppure la condizione era ovunque: nella tragedia greca, nella letteratura romantica, in ogni rapporto umano complesso. Bleuler la nominò per descrivere un sintomo schizofrenico, ma la parola è sopravvissuta al contesto clinico perché descriveva qualcosa di universale.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-19T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T07:57:40.988Z← Tutte le voci