Il Paroliere

CPT

sostantivomaschile

Acronimo di Centro di Permanenza Temporanea: struttura detentiva per stranieri in attesa di espulsione, ribattezzata CIE e poi CPR.

tecnicoburocraticodirittoimmigrazionepolitica

Acronimo di Centro di Permanenza Temporanea, la denominazione originaria delle strutture detentive italiane destinate al trattenimento degli stranieri privi di titolo di soggiorno in attesa di identificazione o espulsione. L'istituto è stato introdotto dalla legge Turco-Napolitano del 1998 e ha subito nel tempo numerosi cambi di denominazione — CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione) con il governo Berlusconi, CPR (Centro di Permanenza per i Rimpatri) con il governo Gentiloni — senza modifiche sostanziali alla funzione detentiva.


Sigla italiana di Centro di Permanenza Temporanea; introdotto con la legge Turco-Napolitano (L. 40/1998).


CIEtecnico

denominazione 2011-2017

CPRtecnico

denominazione dal 2017, tuttora in uso


CPT, CIE, CPR: tre sigle, tre governi diversi, una struttura immutata. La storia dei rebranding di questi centri è anche la storia di un paese che ha cercato ripetutamente parole nuove per una realtà che non riusciva a cambiare. La «temporaneità» del nome originario è rimasta tale solo nel titolo.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-25T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T00:00:00.000Z← Tutte le voci