Il Paroliere

dissimulare

verbo

Nascondere ciò che si è o si prova senza mentire: non si fabbrica il falso, si trattiene il vero.

comuneletterariocomunicazionepsicologia

Tenere nascosto ciò che si prova o si pensa, senza costruire una storia falsa: chi dissimula trattiene il vero invece di inventarne un altro. È una scelta attiva — spesso silenziosa — che richiede padronanza di sé. La distinzione rispetto alla menzogna è sottile ma precisa: il bugiardo fabbrica, chi dissimula semplicemente non mostra.


Dal latino dissimulare, composto di dis- (negazione) e simulare (fingere, imitare). Paradossalmente opposto a simulare: chi simula finge ciò che non è, chi dissimula nasconde ciò che è.


  • «Dissimulò il dolore con una tale naturalezza che nessuno si accorse di nulla.»
  • «Non era nel suo stile dissimulare: preferiva il silenzio alla recita.»
  • «Dissimulare non è mentire, ma richiede una costanza che alla lunga sfianca.»
  • «I diplomatici imparano presto a dissimulare — è parte del mestiere, non dell'ipocrisia.»

celareformale

più letterario, implica nascondere con cura

mascherarecomune

più visivo, suggerisce una copertura attiva

tacerecomune

più passivo del dissimulare, senza la componente performativa


mostrarecomune

rendere visibile ciò che si prova o si pensa

rivelarecomune

portare alla luce ciò che era nascosto


Dissimulare e simulare sono etimologicamente gemelli — entrambi dalla stessa radice — ma percorrono direzioni opposte: uno aggiunge, l'altro trattiene. L'arte della dissimulazione ha una lunga storia nella trattatistica rinascimentale italiana: Torquato Accetto le dedicò nel 1641 un intero saggio, Della dissimulazione onesta, sostenendo che nascondere il vero a volte è una forma di rispetto, non di inganno.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-19T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T07:57:42.763Z← Tutte le voci