ecumenico
Che riguarda la totalità della Chiesa cristiana e il dialogo tra le confessioni; in senso figurato, che abbraccia tutti, universale, trasversale alle divisioni.
Definizione
Nel senso originale e teologico, ecumenico designa ciò che riguarda la totalità della Chiesa cristiana, al di là delle divisioni confessionali: un concilio ecumenico è quello a cui partecipano — o sono convocati — tutti i vescovi del mondo cristiano; il movimento ecumenico è quello che lavora per l'unità tra le diverse confessioni cristiane (cattolici, ortodossi, protestanti). L'ecumenismo non è sincretismo — non fonde le differenze — ma cerca di costruire dialogo e comunione nella diversità. In senso figurato e laico, ecumenico indica qualcosa che abbraccia tutti indiscriminatamente, che non fa distinzioni, che cerca la più larga inclusività possibile. Un «consenso ecumenico», un «apprezzamento ecumenico», una «accoglienza ecumenica» indicano qualcosa che va oltre le divisioni di parte e raccoglie consenso trasversale.
Etimologia
Dal greco oikoumenikos, da oikoumene («la terra abitata»), participio di oikein («abitare»), da oikos («casa»). La oikoumene era, per i Greci, il mondo civile e abitato — l'ecumene — contrapposto ai territori selvaggi e disabitati. Lo stesso campo etimologico di ecologia, economia, diocesi.
Esempi d'uso
- «Il Concilio Vaticano II fu un momento ecumenico decisivo: aprì la Chiesa cattolica al dialogo con le altre confessioni cristiane.»
- «Il film ricevette un'accoglienza ecumenica: piacque alla critica intellettuale, al grande pubblico e persino a chi di cinema non si interessa normalmente.»
- «Papa Francesco ha fatto dell'apertura ecumenica uno dei pilastri del suo pontificato.»
Sinonimi
che vale per tutti
che attraversa le divisioni di parte
che non esclude nessuno
nel senso greco di «per tutti»
Contrari
che appartiene solo a una setta o fazione
che include solo alcuni
di parte, non imparziale
Parole correlate
Nota del Paroliere
Ecumenico è una parola che ha fatto un percorso interessante: nata per descrivere l'unità della Chiesa cristiana, è diventata nel parlato colto un aggettivo secolare per indicare qualsiasi forma di consenso trasversale o di inclusività universale. Quando si dice che un film ha avuto «successo ecumenico», non si sta parlando di religione: si sta usando la forza semantica dell'aggettivo — l'idea di qualcosa che abbraccia tutti — in un contesto laico. È un uso metonimico ormai stabilizzato nella lingua, degno di nota perché mostra come il lessico religioso continui ad alimentare la lingua comune anche in una cultura sempre più secolarizzata.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.