eufemismo
Sostituzione di un'espressione diretta o tabù con una formulazione più morbida — gesto di cortesia o strumento di manipolazione linguistica.
Definizione
Procedimento retorico con cui una parola o un'espressione sgradita, tabù o eccessivamente diretta viene sostituita da una formulazione più morbida o indiretta. L'eufemismo opera su registro, contesto e intenzione: può nascere da cortesia genuina o da una precisa volontà di attenuare, occultare, manipolare.
Etimologia
Dal greco euphēmismós, da eu- (bene) + phēmi (parlare): letteralmente «parlare bene».
Sinonimi
formulazione che aggira il termine diretto attraverso una circonlocuzione
attenuazione per negazione del contrario — forma contigua ma distinta
Contrari
sostituzione intenzionalmente ruvida o offensiva
Nota del Paroliere
George Orwell dedica pagine memorabili all'eufemismo politico: «pacificazione» per bombardamento, «trasferimento di popolazione» per deportazione. Ma l'eufemismo non è sempre disonesto — dire «è mancato» invece di «è morto» può essere un gesto di rispetto genuino. La questione non è la parola: è chi la sceglie, per chi, e con quale intenzione.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.