Il Paroliere

Generazione Beta

locuzione nominalefemminile (la generazione)

Generazione nata tra il 2025 e il 2039 (McCrindle): crescerà con IA generativa e realtà aumentata come infrastruttura — non come novità.

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Insieme delle persone nate tra il 2025 e il 2039 secondo McCrindle (il World Economic Forum indica 2025–2038, con divergenza di un anno); la seconda generazione a ricominciare dall'alfabeto greco dopo la Generazione Alpha. I primi membri della Generazione Beta sono nati il 1° gennaio 2025. Cresceranno in un mondo in cui l'intelligenza artificiale generativa e la realtà aumentata saranno elementi strutturali dell'ambiente domestico, scolastico e lavorativo fin dall'infanzia — non tecnologie emergenti, ma infrastruttura invisibile. Saranno figli prevalentemente di genitori millennial e GenZ, le generazioni più consapevoli delle dinamiche tossiche dei feed algoritmici. Si prevede che costituiranno insieme alla Generazione Alpha circa il 40% della popolazione mondiale entro il 2035 (McCrindle, Imagining the Digital Future). Nessun dato empirico sul loro comportamento è ancora disponibile: il lemma descrive la definizione di coinage e i due scenari plausibili tracciati dagli esperti nel 2026.


Locuzione coniata dal demografo australiano Mark McCrindle, che ha proseguito l'alfabeto greco dopo Alpha. Beta (β) è la seconda lettera dell'alfabeto greco. Il termine entra nell'uso pubblico a partire dal 1° gennaio 2025, data di nascita del primo membro della generazione.


  • «Il primo figlio Beta di quella coppia di GenZ è nato a febbraio 2025: sarà curioso scoprire che adulto diventerà.»
  • «Nel 2026, i Beta più grandi hanno diciotto mesi. Eppure i marketer parlano già di loro.»

Gen Betacolloquiale

forma abbreviata, uso informale


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La Generazione Beta è appena entrata in scena — i più grandi hanno diciotto mesi nel 2026 — eppure il dibattito su di loro è già intenso, forse inevitabilmente. Vale la pena ragionare sui confini prima ancora che sui contenuti. Il confine tra Alpha e Beta, come tra qualsiasi coppia di generazioni adiacenti nel sistema McCrindle, è una linea amministrativa: utile, convenuta, non naturale. Zygmunt Bauman ci avvertirebbe che la modernità liquida ha reso tutti i confini — geografici, identitari, generazionali — più permeabili di quanto le tassonomie suggeriscano. Un bambino Alpha nato nel 2023 e un bambino Beta nato nel 2026 condivideranno molto più di quanto li divida. Detto questo, ci sono due scenari plausibili e contrapposti che vale la pena prefigurare. Nel primo, la Gen Beta eredita il disamoramento dei GenZ verso l'uso performativo dei social, lo porta a compimento e diventa la generazione che ridisegna la presenza online in modo radicalmente più privato e intenzionale — spinta anche dai genitori GenZ, i più consapevoli delle dinamiche tossiche dei feed algoritmici. Nel secondo, l'IA generativa e la realtà aumentata creano ambienti così immersivi e personalizzati da rendere obsoleto il concetto stesso di «staccare»: non per dipendenza patologica, ma perché il confine tra esperienza digitale e fisica cessa di esistere come categoria mentale. Quale scenario prevarrà — o in quale misura i due coesisteranno — dipende in larga parte da scelte culturali e legislative che stiamo compiendo adesso, nel 2026, mentre i primi Beta imparano a camminare. Un dato, almeno, è certo: saranno la generazione con la maggiore aspettativa di vita mai registrata, e alcune di loro vedranno il 2100.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-07T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T12:30:33.804Z← Tutte le voci