kronos
Il tempo cronologico, lineare e misurabile — ore, giorni, anni — contrapposto nella filosofia greca a → kairos, il tempo qualitativo dell'occasione opportuna.
Definizione
Nel pensiero greco antico, il tempo cronologico: quello che scorre in modo lineare, sequenziale e misurabile — ore, giorni, anni — indifferente al contenuto degli eventi che contiene. È il tempo dell'orologio e del calendario, lo stesso per chiunque lo misuri, che si contrappone concettualmente a → kairos, il tempo qualitativo del momento opportuno. Kronos era anche il nome di una divinità della mitologia greca, il titano padre di Zeus, associato — complice una parziale sovrapposizione fonetica successiva col dio Chronos personificazione del tempo — all'immagine del tempo divoratore che consuma ogni cosa generata. Nell'uso filosofico e critico contemporaneo, 'tempo di kronos' o 'tempo cronologico' indica per estensione qualunque scansione oggettiva e quantitativa del tempo, distinta dal tempo vissuto soggettivamente.
Etimologia
Dal greco Krónos (Κρόνος), nome del titano figlio di Urano e Gea nella mitologia greca, la cui etimologia resta incerta e dibattuta tra i filologi: alcuni la collegano a kraínō («compiere, portare a termine»), altri a una radice indoeuropea legata all'idea di taglio o mietitura (coerente col mito della falce con cui Crono evira Urano), altri ancora la considerano di origine pre-greca e non etimologizzabile con certezza. Il nesso con chrónos (χρόνος, «tempo») — da cui derivano 'cronologia', 'cronometro', 'sincrono' — è etimologicamente distinto: le due parole greche sono omofone solo in parte e non condividono radice, ma la tradizione popolare e iconografica le ha sovrapposte già in epoca ellenistica, fissando l'immagine del 'tempo divoratore' (Kronos che divora i propri figli) come metafora del logorio di chrónos.
Esempi d'uso
- «Il romanzo racconta la stessa giornata da tre prospettive diverse: sul piano di kronos sono sempre le stesse otto ore, ma la densità di senso che ciascun personaggio vi riversa le rende irriducibili l'una all'altra.»
- «In terapia si distingue spesso il tempo di kronos — quanti mesi sono passati dal lutto — dal tempo soggettivo dell'elaborazione, che non segue alcuna scansione regolare.»
- «Gli algoritmi di scheduling ottimizzano kronos: minuti, risorse, sequenze — ma nessun algoritmo può decidere quando un'idea sia arrivata al momento di → kairos giusto per essere proposta.»
- «"Il tempo passa comunque", diceva, riferendosi implicitamente a kronos — ma la frase suonava vuota a chi sapeva che il vero problema era cogliere l'occasione, non contare i giorni.»
Sinonimi
resa italiana corrente del concetto, usata anche fuori da contesti specificamente filosofici
enfatizza la sequenzialità irreversibile, in opposizione a concezioni cicliche o qualitative del tempo
Contrari
il tempo qualitativo dell'occasione, opposto strutturale nella coppia concettuale greca
Parole correlate
Nota del Paroliere
La coppia kronos/kairos è uno degli strumenti concettuali più utili — e più spesso banalizzati nella divulgazione pop — ereditati dal pensiero greco. Vale la pena essere precisi: kronos non è 'il tempo cattivo' e kairos 'il tempo buono', come suggerisce certa retorica motivazionale. Sono due dimensioni compresenti e complementari, non alternative morali. Ogni azione umana accade necessariamente dentro kronos — non si sfugge all'orologio — ma solo alcuni istanti di kronos diventano kairos, cioè occasioni colte o mancate. Confondere le due nozioni, trattandole come sinonimi intercambiabili di 'tempo' in senso generico, è l'errore più comune quando il lemma compare fuori da un contesto filosofico rigoroso.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.