meandro
Ampia curva sinuosa di un fiume; in senso figurato, ogni tortuosità di un percorso, di un pensiero o di una narrazione.
Definizione
Curva larga e ripetuta con cui un corso d'acqua percorre il suo letto, piegando su sé stesso prima di riprendere la direzione generale — segno visibile del tempo che un fiume prende per raggiungere il mare. In senso figurato, ogni tortuosità di un percorso, di un ragionamento o di una narrazione che non avanza in linea retta, ma si avvolge, devia, ritarda: i meandri di un'argomentazione, i meandri della memoria.
Etimologia
Dal greco Maíandros, nome del fiume Meandro in Asia Minore (oggi Büyük Menderes, in Turchia), celebre nell'antichità per le sue curve tortuose. Il nome del fiume è diventato il termine comune.
Esempi d'uso
- «Il fiume scorreva lento, piegandosi in meandri sempre più ampi prima della foce.»
- «Si perse nei meandri del ragionamento senza trovare il filo che cercava.»
- «I meandri della burocrazia non erano un difetto del sistema: erano il sistema.»
- «La memoria funziona per meandri, non per linee rette: ogni ricordo porta a un altro, inaspettato.»
Sinonimi
curva di un corso d'acqua, termine geografico più specifico
qualità di ciò che non è retto, più astratto del meandro
rete di percorsi contorti senza uscita evidente
Contrari
che procede in linea retta senza deviazioni
che va al punto senza aggirarsi
Nota del Paroliere
Meandro è uno di quei termini geografici che hanno fatto il salto verso il linguaggio della mente in modo talmente naturale da sembrare sempre stati lì. I meandri della memoria, i meandri di un ragionamento: la metafora funziona perché il meandro non è un ostacolo — è il percorso stesso, la forma che il movimento prende quando non ha fretta di arrivare.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.