Il Paroliere

morboso

aggettivo

Che eccede la misura razionale: di attrazione, interesse o attaccamento che insiste e non si lascia governare.

comunepsicologialinguaggio

Che appartiene alla sfera della malattia o ne porta il segno, nel lessico medico. In senso comune, si dice di un'attrazione, un interesse o un attaccamento che ha perso la misura: qualcosa che insiste, che torna, che non si lascia governare dalla ragione. Non implica necessariamente intenzione malvagia — descrive piuttosto una forza che ha smesso di obbedire.


  • «Aveva una curiosità morbosa per i dettagli più oscuri della storia.»
  • «La relazione era diventata morbosa: nessuno dei due riusciva a uscirne, nessuno dei due era felice.»
  • «In medicina, 'obesità morbosa' è un termine tecnico — nel parlato, morboso ha perso quasi del tutto quel significato.»

ossessivocomune

che torna insistentemente, che non lascia tregua

patologicotecnico/comune

fuori dalla norma, con connotazione medica più esplicita


sanocomune

in equilibrio, proporzionato, governabile


Morboso viene da «morbo» — malattia — e ha mantenuto l'idea di qualcosa che sfugge alla normalità fisiologica. In italiano contemporaneo si usa quasi sempre in senso figurato, spesso con una sfumatura di giudizio sospeso: morboso non è automaticamente negativo, descrive un'intensità che ha superato il confine del governabile. Dove quel confine sia, dipende da chi guarda.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-19T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T07:57:45.220Z← Tutte le voci