olfatto
Il senso che percepisce gli odori; per estensione, capacità di intuire situazioni non ancora manifeste.
Definizione
Il senso che rileva e interpreta le molecole odoranti presenti nell'aria attraverso i recettori olfattivi posti nell'epitelio nasale. È il più antico dei sensi dal punto di vista evolutivo, strettamente connesso al sistema limbico e quindi alla memoria emotiva e all'istinto. In senso figurato, si dice che qualcuno ha olfatto quando è capace di percepire situazioni, pericoli o opportunità prima che diventino evidenti: un olfatto per gli affari, un olfatto politico.
Etimologia
Dal latino olfactus, derivato di olfacere (odorare, annusare), composto di olere (avere odore) + facere (fare). Il termine tecnico ha soppiantato l'antico naso nel senso specifico sensoriale.
Sinonimi
preferito nel senso figurato — fiuto per gli affari è più comune di olfatto per gli affari
sinonimo scientifico diretto, intercambiabile in contesti medici
sinonimo del senso figurato, senza la metafora sensoriale
Contrari
incapacità di percepire gli odori, patologia del senso olfattivo
nel senso figurato, incapacità di percepire situazioni non evidenti
Parole correlate
Nota del Paroliere
Tra tutti i sensi, l'olfatto ha il rapporto più diretto con la memoria involontaria: neurobiologicamente, le informazioni olfattive raggiungono l'amigdala e l'ippocampo prima di qualsiasi elaborazione cosciente. È la fisiologia dietro la cosiddetta madeleine di Proust — il modo in cui un odore richiama, improvviso e irresistibile, un intero mondo scomparso. In letteratura, l'olfatto è il senso più difficile da descrivere con le parole e forse per questo il più evocativo: chi riesce a far sentire un odore in una pagina ha già scritto qualcosa di memorabile.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.