parsimonia
Uso misurato delle risorse, senza sprechi; distinta dall'avarizia perché non esclude la generosità.
Definizione
Attitudine a usare risorse — denaro, tempo, parole, energia — nella misura strettamente necessaria, senza sprechi né eccessi. Non coincide con l'avarizia, dalla quale si distingue perché non esclude la generosità quando il contesto lo richiede. In senso più ampio, la parsimonia può descrivere qualsiasi economia di mezzi, compresa quella stilistica: scrivere con parsimonia significa scegliere ogni parola con cura.
Etimologia
Dal latino parsimonia, derivato di parcere (risparmiare, essere moderato). Termine presente già in Plauto e Cicerone, con valore etico positivo nell'uso classico.
Sinonimi
riferita soprattutto al vitto e allo stile di vita, più concreta
accentua l'assenza di eccessi, anche nel comportamento e nel linguaggio
più neutro, spesso riferito alla gestione pratica delle risorse
più ampio, si applica a qualsiasi ambito comportamentale
Contrari
uso eccessivo e disinvolto delle risorse
uso inutile o dannoso di risorse disponibili
trattenere anche quando la generosità sarebbe dovuta — antonimo per eccesso nella direzione opposta
Parole correlate
Nota del Paroliere
La parsimonia ha goduto di ottima stampa nella tradizione filosofica: gli stoici la consideravano una forma di libertà, non di privazione. In epoca contemporanea il termine viene applicato anche all'epistemologia — il principio del rasoio di Occam si chiama talvolta 'principio di parsimonia': tra due spiegazioni ugualmente valide, preferire la più semplice. Questo uso scientifico conferisce alla parola una dignità intellettuale che va ben oltre il semplice risparmio.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.