pragmatismo
Orientamento filosofico o pratico che misura il valore delle idee dai loro effetti reali.
Definizione
Nel senso filosofico, corrente di pensiero nata negli Stati Uniti nella seconda metà dell'Ottocento — con Charles Sanders Peirce, William James e John Dewey — secondo cui il valore di un'idea si misura dalle sue conseguenze pratiche e dalla sua capacità di produrre risultati verificabili nell'esperienza. La verità, per il pragmatismo, non è una proprietà assoluta delle proposizioni ma una qualità che esse acquistano nel processo stesso del fare. Nel senso corrente, indica un atteggiamento orientato ai fatti concreti e ai risultati misurabili, con poca attenzione per le questioni di principio, le posizioni ideologiche o le soluzioni teoricamente eleganti ma inapplicabili.
Etimologia
Dal greco pragma, pragmatos, 'atto, cosa fatta, affare' (da prattein, 'fare, agire'). Il termine filosofico fu coniato da Charles Sanders Peirce nel 1878 nell'articolo 'How to Make Our Ideas Clear', pubblicato sul Popular Science Monthly. In italiano entra nel secondo Ottocento come calco diretto dall'inglese pragmatism.
Esempi d'uso
- «Il pragmatismo di Dewey non è rinuncia alla teoria: è teoria che si verifica nell'azione e si corregge attraverso l'esperienza.»
- «Quando il ministro parlò di 'scelte dettate dal pragmatismo', intendeva dire che aveva abbandonato le promesse del programma elettorale.»
- «C'è un pragmatismo sano, che evita i dogmi e cerca soluzioni funzionanti; e uno pigro, che rinuncia a pensare perché 'bisogna fare'.»
- «James distingueva il pragmatismo come metodo — uno strumento per chiarire i concetti — dal pragmatismo come teoria della verità.»
Sinonimi
affine ma distinto: l'empirismo privilegia l'osservazione, il pragmatismo privilegia le conseguenze pratiche
nell'uso corrente, con enfasi sulla concretezza e sul senso del possibile
orientamento che definisce i concetti in termini di operazioni misurabili
Contrari
in senso filosofico: primato delle idee sulla realtà; in senso comune: attaccamento ai principi indipendentemente dai risultati
adesione a principi fissi indipendentemente dall'esperienza
preferenza per soluzioni teoricamente perfette ma irrealizzabili
Nota del Paroliere
Pragmatismo è una di quelle parole che vive una doppia vita: rigorosa in filosofia, scivolosa nel linguaggio comune. Nel discorso politico e manageriale, 'essere pragmatici' è diventato quasi un elogio universale — il contrario dell'essere ideologici o rigidi. Ma questa accezione corrente ha poco a che fare con il pragmatismo di Peirce o Dewey, che era una posizione filosofica precisa sulla natura della conoscenza, non un invito a trascurare i principi. Il Paroliere suggerisce di tenere separate le due accezioni: usare 'pragmatico' per chi si concentra sui risultati va bene; ma il Pragmatismo con la maiuscola ha una storia e una profondità che meritano rispetto.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.