Il Paroliere

quarantotto

sostantivomaschile

L'anno delle rivoluzioni europee del 1848; nel parlato comune, grande confusione e tumulto — 'fare un quarantotto'.

comunestoricocolloquialestoriasocietàlinguaggio

Come sostantivo storico, indica l'anno 1848, quando un'ondata di rivoluzioni e moti liberali attraversò l'Europa — dal Piemonte alla Sicilia, dalla Francia all'Impero asburgico — segnando uno dei momenti più turbolenti del Risorgimento italiano. Come espressione colloquiale — 'fare un quarantotto', 'essere un quarantotto' — indica una grande confusione, un disordine clamoroso, un momento di tumulto e caos difficile da gestire.


Dal numero cardinale quarantotto, diventato sostantivo per metonimia storica: il 1848 fu un anno di tale intensità che il numero ha finito per incarnare il concetto di rivolgimento improvviso. L'estensione colloquiale al significato di caos generico si afferma nell'italiano popolare già nella seconda metà dell'Ottocento.


caoscomune

nel senso colloquiale di disordine

baraondacolloquiale

confusione rumorosa, tono simile

rivoluzionecomune/storico

nel senso storico — ma con registro più preciso e neutro


ordinecomune

antonimo del senso colloquiale

quietecomune

antonimo del senso di tumulto


Risorgimento1848motirivoluzionebaraondatrambustoconfusione

Quarantotto è un lemma doppio che la lingua porta con sé in modo quasi inconsapevole: chi dice 'è un quarantotto' raramente pensa ai cannoni e alle barricate del 1848. Eppure è proprio da quell'anno — da una primavera europea di sommosse, speranze e sconfitte — che la parola ha ereditato la sua carica. Non è frequente che un numero d'anno diventi un modo di dire tanto vivo e duraturo: dice qualcosa sulla potenza di quel momento storico nella memoria collettiva italiana.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-29T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-30T08:00:33.723Z← Tutte le voci