sedimento
Deposito solido sul fondo di un liquido; in senso figurato, ciò che resta in profondità dopo che il tempo o l'esperienza si sono posati.
Definizione
Materiale solido che si deposita sul fondo di un liquido per effetto della gravità, accumulandosi in strati nel tempo — tipico della geologia, dell'idrologia e dell'analisi dei fondali. In senso figurato, ciò che resta dopo che un'esperienza, un processo o il tempo stesso si sono posati: non visibile in superficie, ma presente come base silenziosa di tutto quello che viene dopo.
Etimologia
Dal latino sedimentum, derivato di sedere (depositarsi, posarsi). La stessa radice di sedere, sede, residuo — tutte parole che portano l'idea di qualcosa che si ferma.
Esempi d'uso
- «Il sedimento sul fondo della bottiglia non compromette la qualità del vino — anzi.»
- «Anni di convivenza lasciano un sedimento che non si vede ma si sente in ogni conversazione.»
- «I sedimenti lacustri conservano la memoria climatica di millenni — ogni strato è un archivio.»
- «Quello che rimane di un'amicizia finita non è il dolore: è il sedimento, più silenzioso e più pesante.»
Sinonimi
materiale accumulato, meno connotato della stratificazione temporale del sedimento
ciò che rimane dopo un processo, più generico
singolo livello di deposizione, componente del sedimento
Contrari
la parte visibile e immediata, opposta al sedimento che sta sotto
particelle che non si sono ancora depositate, ancora in movimento nel liquido
Nota del Paroliere
Il sedimento è una delle metafore più oneste per descrivere come funziona la memoria: non un archivio ordinato, non un album di fotografie — ma un deposito lento, stratificato, che si forma senza che nessuno lo decida. E come i sedimenti geologici, quello che è andato in fondo regge tutto quello che viene sopra.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.