solarizzazione
In fotografia, effetto di inversione parziale dei toni prodotto riesponendo alla luce una pellicola in sviluppo — noto come effetto Sabattier.
Definizione
L'effetto Sabattier nasce in camera oscura quando una pellicola o una stampa parzialmente sviluppata viene riesposta alla luce: i toni si invertono parzialmente e ai bordi dei soggetti compaiono aloni sottili, detti linea di Mackie. Nel lessico astronomico indica invece la saturazione del sensore per sovraesposizione solare. Man Ray e Moholy-Nagy ne fecero uno strumento di sperimentazione visiva tra gli anni Venti e Trenta del Novecento.
Etimologia
Derivato di solare, con suffisso -izzazione; descrive l'effetto della luce (originariamente solare) su materiale fotosensibile.
Sinonimi
nome tecnico preciso del fenomeno fotografico
Nota del Paroliere
Man Ray scoprì la solarizzazione per errore nel 1929, quando la sua assistente Lee Miller accese la luce in camera oscura su una pellicola in sviluppo. Quello che ne risultò — i contorni argentati, i toni parzialmente invertiti — divenne uno dei segni distintivi dell'estetica surrealista. È uno dei pochi casi in cui un errore tecnico è diventato un'opera d'arte prima ancora di avere un nome.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.