Il Paroliere

subitaneo

aggettivomaschile

Che accade all'improvviso, senza preavviso — variante letteraria di improvviso, con accento su rapidità e intensità.

letterariocomunefilosofiapsicologialetteratura

Che avviene all'improvviso, senza preavviso e senza preparazione; detto di eventi, sensazioni, reazioni o cambiamenti che si producono con una rapidità tale da non lasciare spazio all'attesa. È un termine di registro leggermente elevato rispetto a improvviso, con cui si sovrappone quasi completamente, ma che conserva una sfumatura di brevità e intensità oltre che di imprevedibilità.


Dal latino subitus (improvviso, inatteso), participio passato di subire nel senso arcaico di venire dal basso, sopraggiungere all'improvviso. Il suffisso -aneo forma aggettivi che indicano appartenenza o caratteristica stabile.


improvvisocomune

equivalente neutro e di uso quotidiano

repentinocomune/letterario

enfatizza la rapidità del cambiamento più che la sorpresa

istantaneocomune/tecnico

accentua la dimensione temporale, quasi zero durata

fulmineocomune

con sfumatura di intensità violenta o definitiva


gradualecomune

antonimo per progressività

prevedibilecomune

antonimo per imprevedibilità

lentocomune

antonimo per velocità


improvvisorepentinoistantaneoinattesofulmineobruscoimprevisto

Subitaneo è uno di quei sinonimi colti di improvviso che sopravvivono in poesia e in prosa letteraria senza mai essere davvero entrati nel parlato. Ha una musicalità che improvviso non possiede — le quattro sillabe distese, la cadenza sdrucciola — e questo lo rende prezioso in certi contesti ritmici. Nella lingua quotidiana, però, suona ricercato: un segnale di registro che va usato consapevolmente.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-29T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-30T08:00:33.938Z← Tutte le voci