tangente
Retta tangente a una curva, funzione trigonometrica, o — nel parlato — bustarella illecita.
Definizione
In geometria, la retta che tocca una curva in un unico punto senza attraversarla. In trigonometria, funzione pari al rapporto tra seno e coseno di un angolo. Nel linguaggio comune italiano, indica una somma di denaro versata illecitamente per ottenere favori o appalti — termine entrato nel lessico quotidiano con lo scandalo Tangentopoli degli anni Novanta.
Etimologia
Dal latino tangens (participio presente di tangere, 'toccare'). Il senso matematico viene dall'idea della retta che tocca senza attraversare; il senso corrotto viene dall'idea di 'toccare' denaro — prendere la propria parte.
Esempi d'uso
- «La tangente a una curva in un punto rappresenta la pendenza della curva in quel punto esatto.»
- «Tangentopoli ha trasformato una parola matematica in un simbolo di corruzione sistemica.»
- «La funzione tangente diverge a π/2: uno dei comportamenti più bruschi dell'analisi elementare.»
- «Non era una bustarella nel senso classico — era una tangente ben strutturata, con fattura.»
Sinonimi
nel senso corruttivo, termine più informale e diretto
sinonimo nel parlato, con connotazione più materiale
il fenomeno di cui la tangente è uno strumento
Contrari
in geometria, la retta che attraversa la curva in due punti — opposta alla tangente
Nota del Paroliere
Tangente è uno dei casi più noti di slittamento semantico nella storia recente dell'italiano. Prima del 1992 era quasi esclusivamente un termine matematico; dopo Mani Pulite è diventata una delle parole più cariche della lingua italiana contemporanea. L'etimologia — toccare — le dà una precisione quasi ironica: denaro che si tocca senza dichiararlo.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.