turgido
Gonfio, rigonfio per tensione interna; in retorica, detto di stile pomposo e ridondante.
Definizione
Gonfio, teso, rigonfio per eccesso di liquido o di tensione interna. In botanica e anatomia è descrizione precisa: un frutto turgido, un’infiammazione turgida. In retorica, è attributo negativo: uno stile turgido è pomposo, esagerato, gonfio di parole che non trasportano contenuto proporzionale. La parola oscilla tra descrizione fisica neutrale e critica stilistica.
Etimologia
Dal latino turgidus, da turgere “essere gonfio, rigonfio”, di radice incerta. La stessa radice di “turgore” e del raro “turgescenza”.
Esempi d'uso
- «Il fico maturo era turgido e caldo al sole di agosto — la buccia tesa al limite, il succo che premeva dall’interno.»
- «Lo stile turgido di certi romanzi dell’Ottocento non era sempre un difetto: era la convenzione del genere, il modo in cui ci si aspettava che la letteratura 'alta' suonasse.»
- «Il tessuto infiammato appare turgido e caldo al tatto: sono i segni classici dell’infiammazione acuta che ogni studente di medicina impara a riconoscere.»
- «Una prosa turgida non è necessariamente ignorante: può essere la scelta di chi vuole impressionare più che comunicare — il che è un problema diverso.»
Sinonimi
↳ Il sinonimo quotidiano, senza sfumature retoriche.
↳ Più enfatico di gonfio; implica un gonfiore eccessivo.
↳ Per lo stile retorico: enfatico e vuoto; sinonimo nel senso critico-letterario.
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
Turgido è una parola con doppia vita: in botanica è un complimento (frutto turgido = frutto al massimo della maturità), in critica letteraria è quasi sempre un’accusa. Il passaggio non è casuale — in entrambi i casi si parla di qualcosa gonfio oltre il punto ottimale. Il frutto turgido sta per esplodere o marcire; la prosa turgida ha perso il controllo della propria abbondanza.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.