Il Paroliere

vacuo

aggettivo

Vuoto di senso e di sostanza: ciò che appare ma non è, che suona ma non dice nulla di reale.

comuneletterariolinguaggiocaratterefisica

Privo di contenuto reale sotto una superficie che può anche sembrare piena: si dice di discorsi che girano su sé stessi, di persone che abitano la forma senza abitare il senso, di gesti che imitano la profondità senza toccarla. In fisica, indica l'assenza di materia in uno spazio; nel registro comune e letterario la mancanza è sempre di sostanza, non di volume.


Dal latino vacuus, 'vuoto, privo di', derivato di vacare, 'essere vuoto, essere libero'. La stessa radice di vacanza e vacante.


  • «Un'ora di riunione vacua: molte parole, nessuna decisione, zero direzione.»
  • «Aveva un sorriso vacuo che non si capiva mai se fosse gentilezza o assenza.»
  • «La conversazione era vacua non per mancanza di intelligenza, ma per eccesso di prudenza.»
  • «In fisica il vacuo assoluto non esiste, eppure la parola si usa come se fosse raggiungibile.»

vuotocomune

più diretto, meno connotato stilisticamente

inconsistentecomune

enfatizza la mancanza di solidità più che di senso

superficialecomune

manca di profondità, ma non necessariamente di contenuto


densocomune

ricco di contenuto, di peso, di senso

sostanziosocomune

con materia reale sotto la forma


Il vacuo è interessante proprio perché non è il vuoto: il vuoto è dichiarato, il vacuo si traveste. Un discorso vuoto non inganna nessuno; un discorso vacuo può sembrare pieno per molto tempo. È la differenza tra l'assenza e la simulazione della presenza — una distinzione che riguarda il linguaggio quanto le persone.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-19T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T07:57:48.595Z← Tutte le voci