Il Paroliere

abitudine

sostantivofemminile

Azione ripetuta fino a diventare automatica: risorsa cognitiva o inerzia silenziosa, a seconda di quanto si continua a sceglierla.

comunecomportamentopsicologia

Comportamento o sequenza d'azione che, ripetuta nel tempo, perde progressivamente il carattere di scelta consapevole e si consolida come schema autonomo. L'abitudine alleggerisce il carico cognitivo del quotidiano, ma può trasformarsi in inerzia: non ciò che si preferisce, ma ciò a cui ci si è abbandonati senza più deliberare.


Dal latino habitudinem, da habere (avere, tenersi in un certo stato).


consuetudinecomune

abitudine consolidata nel tempo, spesso condivisa socialmente

costumecomune

abitudine collettiva o individuale radicata

usocomune

pratica ricorrente, più neutro


novitàcomune

ciò che si sceglie consapevolmente per la prima volta


Il paradosso dell'abitudine è che nasce sempre da una scelta, poi si dimentica di esserlo stata. William James la considerava il volano della società; la psicologia cognitiva moderna la descrive come un risparmio di risorse attentive. Ma il risparmio ha un costo: smetti di chiederti se quella cosa vale ancora la pena.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-19T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T07:57:40.271Z← Tutte le voci