Il Paroliere

addomesticare

verbo

Rendere domestico ciò che era selvatico, attraverso un processo che trasforma entrambe le parti e crea un legame.

comuneletterariocomportamentorelazioni

Rendere domestico ciò che era selvatico: portare un animale — o per estensione una persona, un'abitudine, un'emozione — a condividere lo spazio con noi senza perdere la propria natura. Non si tratta di sottomissione: addomesticare è un processo bilaterale, che trasforma chi lo compie tanto quanto chi lo subisce. In senso figurato si dice di relazioni che richiedono tempo per costruirsi, di città che si imparano a leggere, di lingue straniere che diventano familiari.


Dal latino domesticus (di casa, familiare), derivato di domus (casa). Il prefisso ad- indica il movimento verso: portare qualcosa verso la dimensione della casa, del familiare. Il concetto ha radici antiche quanto la relazione tra l'uomo e gli animali.


ammansirecomune

riduce l'aggressività ma non necessariamente crea un legame duraturo

domarecomune

enfatizza il controllo e la sottomissione — molto più direzionale

familiarizzarecomune

rendere familiare, ma senza la dimensione della trasformazione reciproca

avvezzareletterario

abituare progressivamente a qualcosa di nuovo o diverso


selvatichirecomune

tornare allo stato selvatico, perdere l'abitudine al contatto

alienarecomune

rendere estraneo, allontanare — il contrario del rendere familiare

isolarecomune

separare dal contesto relazionale in cui il legame potrebbe formarsi


ammansiredomarelegamefiduciarelazionedomesticoselvaticofamiliarità

È Antoine de Saint-Exupéry, ne Il Piccolo Principe (1943), a dare a questo verbo la sua definizione più memorabile. La volpe spiega al piccolo principe cosa significa addomesticare: «Vuol dire creare dei legami». Non si tratta di possesso né di controllo — è un atto di reciproca apertura che rende unici l'uno all'altro. «Tu, per me, sei unico al mondo. Io, per te, sono unica al mondo.» Saint-Exupéry trasforma addomesticare in un atto etico, quasi un voto: la disponibilità a diventare responsabili di qualcuno che si è reso vulnerabile per noi. (Fonte: Antoine de Saint-Exupéry, Le Petit Prince, 1943; trad. it. Il Piccolo Principe — opera in pubblico dominio in molte giurisdizioni.)


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-29T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-30T08:00:32.984Z← Tutte le voci