Il Paroliere

assioma

sostantivomaschile

Proposizione assunta come vera senza dimostrazione, punto di partenza di un sistema deduttivo; nell'uso comune, principio dato per indiscutibile.

tecnicocomuneaulicologicamatematicaepistemologiafilosofia

In logica e matematica, proposizione assunta come vera senza dimostrazione, perché considerata evidente di per sé o perché costituisce il punto di partenza indispensabile di un sistema deduttivo: gli assiomi, insieme ai concetti primitivi, formano il fondamento da cui si derivano per via logica tutti i teoremi di una teoria. A differenza del postulato — che in origine indicava un principio specifico di una particolare disciplina, come i postulati della geometria euclidea, accettato per la sua utilità pratica più che per un'evidenza assoluta — l'assioma era tradizionalmente inteso come verità comune a più scienze; nella logica matematica contemporanea la distinzione si è in gran parte dissolta, e i due termini vengono spesso usati come sinonimi per indicare le premesse non dimostrate di un sistema formale. Nell'uso corrente, per estensione, un assioma è un principio dato per scontato, indiscutibile all'interno di un certo modo di ragionare — anche fuori da ogni contesto matematico.


Dal greco axíōma, “ciò che è ritenuto degno, dignità, pretesa”, derivato da axioûn, “ritenere degno”, a sua volta da áxios, “degno, di valore”. Il termine è già usato dai pitagorici per designare i principi delle scienze dimostrative, e Aristotele lo definisce nei Secondi Analitici come le “proposizioni immediate che occorre necessariamente conoscere per apprendere qualche cosa”. La distinzione greca classica tra assiomi (comuni a più scienze, evidenti per sé) e postulati (particolari a una disciplina, come la geometria) è stata in larga parte superata dalla matematica moderna, che tende a considerare i due termini equivalenti quando si riferiscono alle premesse non dimostrate di un sistema assiomatico.


  • «Gli assiomi di Euclide sulla geometria piana sono rimasti sostanzialmente incontestati per oltre duemila anni, finché le geometrie non euclidee non ne hanno mostrato l'natura di scelta, non di necessità.»
  • «Non si può dimostrare un assioma all'interno del sistema che lo assume: si può solo scegliere di adottarne uno diverso, e costruire una teoria differente.»
  • «Per lei era un assioma che il lavoro duro paghi sempre, e nessun controesempio riusciva a scalfire quella certezza.»
  • «L'assioma della scelta, in teoria degli insiemi, ha conseguenze così controintuitive che generazioni di matematici hanno dibattuto se accettarlo o rifiutarlo.»

postulatotecnico

In matematica moderna quasi sinonimo, sebbene storicamente indicasse un principio specifico di una disciplina, non universale.

principiocomune

Più generico, non implica necessariamente l'indimostrabilità formale propria dell'assioma.

dogmacritico

Uso figurato e spesso polemico per un assioma imposto senza reale giustificazione, specie fuori dalla matematica.


teorematecnico
ipotesitecnico-comune


C'è un salto silenzioso ma enorme quando l'assioma esce dalla matematica ed entra nella conversazione quotidiana: in geometria un assioma è una scelta dichiarata, sostituibile con un'altra per ottenere un sistema diverso ma ugualmente coerente; nel discorso comune, invece, diventa spesso una premessa nascosta, mai messa in discussione perché non viene nemmeno riconosciuta come tale. Il vero esercizio critico non è accettare o rifiutare gli assiomi di qualcun altro, ma imparare a riconoscerli come assiomi — cioè come punti di partenza scelti, non come fatti di natura.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-08-10T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-08-24T06:58:39.987Z← Tutte le voci