Il Paroliere

inferenza

sostantivofemminile

Passaggio logico da una o più premesse a una conclusione; può essere deduttivo (necessario), induttivo o abduttivo (probabili).

tecnicodivulgativocomunelogicaepistemologialinguisticapsicologia-cognitiva

Operazione del pensiero attraverso cui, a partire da una o più proposizioni assunte come premesse, si perviene a una nuova proposizione, la conclusione. La logica distingue tre direzioni inferenziali fondamentali, secondo la forza del legame tra premesse e conclusione: l'inferenza deduttiva, in cui — se le premesse sono vere — la conclusione è necessariamente vera, perché già implicita in esse (è il territorio del → sillogismo); l'inferenza induttiva, in cui da casi osservati si generalizza a una regola probabile ma non garantita; l'inferenza abduttiva — la meno rigorosa e la più diffusa nella vita quotidiana — in cui, osservato un fatto, si ipotizza la spiegazione più plausibile senza alcuna certezza logica. Nell'uso comune, “trarre un'inferenza” indica più semplicemente il passaggio, spesso rapido e non dichiarato, da un indizio a una conclusione plausibile.


Dal latino inferentia, derivato da inferre, “portare dentro, introdurre, dedurre”, composto da in- e ferre, “portare”. Il senso logico-tecnico del “portare una conclusione dentro” il discorso a partire dalle premesse è già presente nel latino filosofico medievale ed entra stabilmente nel lessico logico moderno con lo sviluppo della logica formale.


  • «Dal fumo che usciva dalla finestra ha tratto l'inferenza, sbagliata, che ci fosse un incendio: era solo il vapore della doccia.»
  • «L'inferenza deduttiva non aggiunge mai informazione nuova: si limita a rendere esplicito ciò che era già contenuto, in modo implicito, nelle premesse.»
  • «I modelli linguistici moderni non ragionano per inferenza logica in senso stretto, ma per associazioni statistiche che imitano, spesso con successo, il risultato di un'inferenza.»
  • «Secondo Peirce, l'inferenza abduttiva è l'unica capace di produrre davvero conoscenza nuova, perché ipotizza una causa non ancora osservata per spiegare un fatto.»

deduzionetecnico

Termine più specifico: indica solo l'inferenza a validità necessaria, non l'intera famiglia dei ragionamenti inferenziali.

ragionamentocomune

Più generico, copre anche processi che non seguono una struttura logica esplicita.

illazioneaulico

Spesso con sfumatura critica, per un'inferenza affrettata o poco fondata.


osservazione direttatecnico
assunzione arbitrariacritico


Viviamo immersi in inferenze non dichiarate molto più di quanto pensiamo: ogni volta che leggiamo un'espressione sul volto di qualcuno, interpretiamo un silenzio, decidiamo che un ritardo significa disinteresse, stiamo facendo un'inferenza — quasi sempre abduttiva, quasi mai verificata. La logica formale ci insegna a distinguere quanto quella inferenza sia solida (deduttiva, quasi inattaccabile) o fragile (abduttiva, la più utile ma anche la più rischiosa): imparare a chiedersi “sto deducendo o sto solo indovinando la spiegazione più comoda?” è forse l'esercizio critico più sottovalutato della vita quotidiana.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-08-10T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-08-24T06:58:40.023Z← Tutte le voci