atrofia
Riduzione progressiva di volume e funzione per mancato uso o malnutrizione; in senso figurato, impoverimento lento di una facoltà o relazione.
Definizione
Riduzione del volume e della funzionalità di un organo, di un tessuto o di un muscolo per mancato uso, malnutrizione o patologia. In senso figurato, è il progressivo indebolimento e impoverimento di una facoltà, di una relazione, di un’istituzione che non viene alimentata: l’atrofia non è una rottura improvvisa ma un processo lento di prosciugamento.
Etimologia
Dal greco atrophia, composto da a- privativo e trophé “nutrimento”. Letteralmente: “assenza di nutrimento”. La stessa radice di “trofico” e “distrofia” (cattivo nutrimento).
Esempi d'uso
- «Il muscolo in ingessatura per sei settimane mostra un’atrofia visibile: senza stimolo meccanico, il corpo riassorbe ciò che non usa.»
- «L’atrofia delle relazioni di quartiere nelle città contemporanee non è colpa di nessuno in particolare: è il risultato di architetture e ritmi che non lasciano spazio all’incontro casuale.»
- «Certi talenti musicali vanno in atrofia senza pratica regolare: non scompaiono del tutto, ma richiedono anni per essere recuperati.»
- «L’atrofia cerebrale in alcune demenze non è l’unica causa del declino cognitivo: è spesso sia causa che effetto in un ciclo che si autoalimenta.»
Sinonimi
↳ Più ampio: qualsiasi deterioramento progressivo della struttura e funzione.
↳ Più quotidiano: il perdere forza e vigore in modo visibile.
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
L’atrofia è il lemma della trascuratezza — non della violenza, non del trauma, ma del non-uso. È il modo in cui le cose muoiono lentamente quando non vengono alimentate: relazioni, muscoli, lingue, istituzioni, talenti. C’è qualcosa di pedagogicamente importante nell’atrofia: ci ricorda che le cose vive richiedono manutenzione attiva, non solo l’assenza di danni.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.