bizzoso
Dal carattere imprevedibile e capriccioso, capace di irritarsi per nulla e calmarsi con la stessa velocità.
Definizione
Di persona dal carattere instabile, che passa dall'irritazione alla calma senza che nessuno abbia capito bene perché. Non è cattiveria: è una specie di meteorologia interiore — una pressione bassa che arriva, scuote tutto e se ne va. Chi è bizzoso si offende per cose minute e dimentica in fretta, lasciando gli altri a chiedersi cosa sia successo.
Etimologia
Da bizza, 'capriccio, collera improvvisa', di origine incerta — forse onomatopeica o connessa all'antico tedesco bizzen (mordere). La stessa radice di imbizzire e bizzarria.
Esempi d'uso
- «Era bizzoso da sempre: bastava poco per irritarlo e altrettanto poco per farlo tornare di buon umore.»
- «Non prendertela — è bizzoso, ma non ha cattiveria.»
- «Il cavallo era bizzoso: si impennava senza preavviso e si calmava con la stessa imprevedibilità.»
- «Con i clienti bizzosi la strategia migliore è aspettare: la bizza passa da sola.»
Sinonimi
che agisce per capriccio, senza logica prevedibile
facilmente in collera, ma con sfumatura più duratura
umore variabile come le fasi lunari, meno impulsivo del bizzoso
Contrari
stabile nel carattere, non soggetto a sbalzi d'umore
che non si irrita facilmente, opposto diretto del bizzoso
Nota del Paroliere
Bizzoso è una di quelle parole che dicono subito qualcosa di affettuoso pur descrivendo un difetto. Non si usa per le persone pericolose o veramente cattive — per quelle ci sono altre parole. Il bizzoso è fastidioso ma tollerabile, e il suo fascino sta proprio lì: è il caratteraccio che si perdona, spesso anche con un sorriso.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.