Il Paroliere

caparbio

aggettivoinvariabile

Tenace fino all'ostinazione, ma con una sfumatura di ammirazione: la testa dura che sa dove vuole arrivare.

comunecolloquialecaratterecomportamento

Chi mantiene la propria posizione con una determinazione che non si lascia scalfire né da pressioni né da argomenti contrari. A differenza di testardo — che suggerisce chiusura sterile — e di ostinato — più neutro nel giudizio — caparbio porta con sé una sfumatura di rispetto: la durezza di testa che alla fine porta da qualche parte.


Di etimo incerto; attestato in italiano dal XIII secolo. Probabilmente composto di capo e arbio, variante di arvio o albio, con riferimento metaforico alla durezza della testa. Alcune ipotesi lo collegano al longobardo haribald ('ardito in battaglia').


  • «Era caparbio come pochi: ogni no ricevuto diventava un motivo in più per continuare.»
  • «Quella caparbietà che da bambino sembrava un difetto era diventata la sua qualità professionale più riconoscibile.»
  • «Non era irragionevole — era caparbio: ascoltava tutto, poi faceva comunque a modo suo.»
  • «Ci vuole una certa dose di caparbietà per portare avanti un progetto che nessuno crede possibile.»

tenacecomune

persevera con forza — ma senza la nota di testardaggine di caparbio

ostinatocomune

mantiene la posizione — più neutro, senza sfumatura ammirevole

testardocomune

non cede — con connotazione più negativa, chiusura irragionevole

pertinaceformale

letterario — tenacia nel perseguire uno scopo, con sfumatura seria


arrendevolecomune

cede facilmente alle pressioni altrui

malleabilecomune

si adatta e cambia posizione senza resistenza


Caparbio è uno di quei termini che cambiano segno a seconda di chi parla e di chi ascolta. L'avversario lo usa come insulto; il sostenitore come elogio. La stessa persona può essere descritta come caparbio o come testardo per lo stesso comportamento — tutto dipende da quanto si è disposti ad ammirare chi non cede. In italiano, è forse la parola che più di altre porta in sé questa ambivalenza del giudizio sul carattere.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-19T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T07:57:41.583Z← Tutte le voci