Il Paroliere

crepuscolo

sostantivomaschile

La luce tra giorno e notte; in senso figurato, la fase che precede una fine. In letteratura, simbolo del Crepuscolarismo.

comuneletterariotempopoesia

Fascia di luce tenue che separa il giorno dalla notte — al mattino, prima che il sole sorga; alla sera, dopo che è tramontato. In senso figurato indica la fase finale di qualcosa che ha avuto il suo tempo: una civiltà, un'epoca, una carriera. In letteratura italiana, il Crepuscolarismo di primo Novecento ne ha fatto il simbolo di una poesia dimessa, sottovoce, lontana dai grandi toni.


  • «Al crepuscolo le colline toscane prendono un colore che non dura più di venti minuti.»
  • «Stava vivendo il crepuscolo di una carriera che aveva illuminato due generazioni.»
  • «Gozzano e Corazzini fecero del crepuscolo non solo uno scenario, ma uno stato d'animo.»

tramontocomune

più specifico per la sera; anche in senso figurato di declino

auroraletterario

contrario per il mattino; simbolo di inizio


albacomune

il crepuscolo mattutino visto nella sua dimensione di inizio

apicecomune

nel senso figurato di fine vs. culmine


Crepuscolo è una di quelle parole che in italiano portano con sé tutta una tradizione poetica. Il Crepuscolarismo — Gozzano, Corazzini, Moretti — ha costruito un'estetica attorno a questa luce indecisa, né giorno né notte, usando il crepuscolo come metafora di una generazione che non credeva più nei grandi gesti. Difficile usare la parola in italiano senza portarsi dietro almeno un'eco di quel mondo.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-19T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T07:57:42.385Z← Tutte le voci