efficienza
Rapporto ottimale tra risorse impiegate e risultato ottenuto — misura del come, non del cosa o del perché.
Definizione
Rapporto tra il risultato ottenuto e le risorse impiegate per ottenerlo: un sistema è efficiente quando produce il massimo output con il minimo input, ottimizzando tempo, energia o costo. In economia e management è uno dei criteri fondamentali di valutazione dei processi; in ingegneria si esprime spesso come percentuale (rendimento). Si distingue dall'efficacia: l'efficienza misura come si fa, non se l'obiettivo sia stato quello giusto.
Etimologia
Dal latino efficiens, -entis, participio presente di efficere (compiere, produrre effetto), composto di ex- (fuori) e facere (fare). Il sostantivo efficientia è attestato in Cicerone in senso filosofico (causa efficiente).
Sinonimi
in ingegneria, la misura quantitativa dell'efficienza
output per unità di input, spesso riferito al lavoro umano
processo attivo per raggiungere l'efficienza
Contrari
antonimo morfologico diretto
uso di risorse senza output proporzionato
eccesso di risorse consumate rispetto al necessario
Parole correlate
Nota del Paroliere
Efficienza ed efficacia sono due dei termini più frequentemente confusi nel linguaggio organizzativo. La distinzione è semplice ma importante: efficienza riguarda il modo in cui si usa ciò che si ha; efficacia riguarda il raggiungimento dell'obiettivo giusto. Un sistema può essere molto efficiente nel fare la cosa sbagliata — e questo è il tipo di paradosso che vale la pena tenere a mente.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.