espoliazione
Asportazione di materiali da edifici antichi per riutilizzarli in nuove costruzioni; pratica comune nell'architettura medievale con i resti romani.
Definizione
Asportazione di materiali da costruzione — pietre, colonne, marmi, laterizi — da edifici antichi o in rovina per riutilizzarli in nuove costruzioni. È una pratica diffusissima in tutta la storia dell'architettura, specialmente in epoca medievale con i resti romani, ed è distinta dal semplice saccheggio perché implica un riuso costruttivo deliberato.
Etimologia
Dal latino tardo expoliatio, -onis, derivato di expoliare (spogliare, depredare); in italiano conserva il senso tecnico architettonico-storico.
Nota del Paroliere
Roma è stata spogliata per costruire Roma medievale. Il Colosseo ha perso il suo travertino, i templi le loro colonne, le ville i loro marmi — tutto riapparso nelle chiese, nei palazzi, nelle fontane della città successiva. L'espoliazione è atto di distruzione e di trasmissione al tempo stesso.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.