greve
Pesante e opprimente per i sensi o lo spirito; detto di odori, atmosfere o stili che non lasciano respiro.
Definizione
Di ciò che pesa sui sensi o sullo spirito con una densità difficile da ignorare: un odore greve satura l'aria senza lasciare scampo, un'atmosfera greve opprime prima ancora di essere nominata. In ambito letterario può indicare anche una qualità stilistica — pesantezza deliberata, assenza di leggerezza — che appesantisce il testo o il discorso.
Etimologia
Dal latino gravis ('pesante, grave'), con evoluzione fonetica attraverso il toscano medievale. Condivide la radice con 'grave', 'gravità', 'gravoso'. La forma greve è tipicamente letteraria e poetica.
Esempi d'uso
- «L'aria della cantina era greve di umidità e di qualcosa di non identificabile.»
- «Un silenzio greve aveva preso il posto della conversazione.»
- «Lo stile del romanzo era greve — ogni frase pesava, ogni scena durava più del necessario.»
- «Quel profumo dolciastro e greve rendeva difficile stare in sala.»
Sinonimi
che pesa — più generico, sia fisico che figurato
che schiaccia, che toglie respiro — più emotivo di greve
che impedisce di respirare — più fisico, meno stilistico
forma più comune della stessa radice — ma meno sensoriale
Contrari
leggero, che non pesa — l'opposto diretto
pieno di aria e leggerezza — riferito ad ambienti e stili
che rinfresca, privo di densità opprimente
Nota del Paroliere
Greve è una parola che si sente poco nel parlato quotidiano — vive soprattutto in poesia e in prosa letteraria. Eppure quando compare, è insostituibile: nessun sinonimo rende la stessa qualità sensoriale e atmosferica, quella densità che si attacca all'aria e al testo. Vale la pena tenerla in vita, usarla con precisione — non come arcaismo, ma come parola che fa il lavoro esatto che serve.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.