Il Paroliere

identità

sostantivofemminile

Senso di continuità e riconoscibilità di sé o di un gruppo nel tempo, che tiene insieme memoria, ruoli, relazioni e appartenenze.

comunetecnicopsicologiafilosofiasociologiadirittocultura

Modo in cui una persona o una collettività si riconosce come la stessa nel tempo, pur attraverso cambiamenti, sentendo una continuità tra chi era, chi è e chi sta diventando. In psicologia e in filosofia l'identità tiene insieme memoria, corpo, relazioni, valori, ruoli, e riguarda tanto il senso di essere “io” distinto dagli altri quanto l'appartenenza a gruppi sociali che ci danno un nome e un posto nel mondo. Nel linguaggio quotidiano, si parla di identità anche per marchi, città, comunità, ogni volta che si cerca ciò che li rende riconoscibili e non intercambiabili.


Dal latino identitas, -atis, “identità, uguaglianza”, derivato di idem “lo stesso”. In filosofia il termine nasce nel lessico logico-metafisico dell'“essere identico a sé”, e viene progressivamente esteso al senso psicologico e sociale di ciò che rende una persona o un gruppo se stesso e non un altro.


  • «Nel passaggio all'età adulta, la sua identità professionale è cambiata più volte prima di trovare una forma provvisoria.»
  • «Per molte persone, l'identità di genere non coincide con il sesso assegnato alla nascita, e questo genera percorsi complessi di riconoscimento.»
  • «Una città che punta solo sul turismo rischia di perdere l'identità costruita dal lavoro e dai quartieri popolari.»
  • «Sui social, l'identità sembra un profilo curato, però fuori dallo schermo restano pezzi che non entrano nella vetrina.»
  • «Quando la memoria collettiva tace alcuni eventi, l'identità di un paese resta monca, più liscia di quanto la storia permetta.»

filosofico

Indica il nucleo personale vissuto dall'interno.

personalitàpsicologico

Più orientata ai tratti caratteriali, non all'asse temporale.


dis-identitàsaggistico
anonimatocomune


Parliamo spesso di “costruirsi un'identità” come se fosse un progetto che dipende solo dalla volontà, ma una parte importante arriva in dotazione: il nome, la lingua, il corpo, il contesto in cui nasciamo. Nel corso della vita, poi, l'identità oscilla tra il bisogno di restare riconoscibili e quello di poter cambiare senza perdere la faccia. Il lemma invita a diffidare sia delle identità rigide, che si difendono chiudendo le porte, sia di quelle troppo liquide, che si sciolgono in ogni contesto: in mezzo c'è il lavoro faticoso di riconoscere quali cambiamenti ci fanno sentire più veri e quali ci allontanano da noi stessi.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-13T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-13T08:53:17.206Z← Tutte le voci