incentivo
Stimolo che orienta il comportamento di un soggetto verso un'azione o un obiettivo, mediante la modifica dei costi e benefici percepiti.
Definizione
Qualsiasi elemento — materiale o immateriale, economico o simbolico — che stimola un soggetto ad adottare un determinato comportamento o a perseguire un obiettivo specifico. In economia, gli incentivi sono strumenti di politica pubblica o privata che modificano la struttura dei costi e benefici percepiti, rendendo più conveniente un'azione rispetto a un'altra: sussidi, agevolazioni fiscali (vedi → defiscalizzazione), premi di produzione, tariffe preferenziali. In psicologia comportamentale, l'incentivo è un rinforzo positivo esterno che orienta la condotta verso un risultato desiderato.
Etimologia
Dal latino incentivum, neutro sostantivato di incentivus («che dà il tono, che inizia il canto»), da incinere («suonare, intonare»), composto di in- + canere («cantare»). Il passaggio semantico da "ciò che dà il ritmo" a "ciò che stimola all'azione" è avvenuto nel latino tardo.
Esempi d'uso
- «L'azienda ha introdotto un sistema di incentivi legati al raggiungimento degli obiettivi trimestrali.»
- «Il bonus fiscale sulle ristrutturazioni è un incentivo pubblico a migliorare l'efficienza energetica degli edifici.»
- «Senza un incentivo chiaro, le persone tendono a mantenere il comportamento già consolidato.»
Parole correlate
Nota del Paroliere
Defiscalizzazione e incentivo sono concetti complementari ma non sinonimi: la defiscalizzazione è uno degli strumenti attraverso cui si costruisce un incentivo, non l'incentivo in sé. Un incentivo può essere anche un bonus diretto in denaro, una riduzione burocratica, un riconoscimento simbolico: non deve necessariamente passare per il sistema fiscale. Vale la pena tenere i due lemmi separati e interlinkati proprio per questa distinzione.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.