ironia
Figura retorica che dice il contrario di ciò che intende, contando sulla complicità del lettore o ascoltatore per essere compresa.
Definizione
Figura retorica e modo di espressione che consiste nel dire il contrario di ciò che si intende, con l'intenzione che l'ascoltatore colga il significato reale sotto la superficie letterale del discorso. A differenza del sarcasmo — che è ironia aspra e aggressiva — l'ironia può essere sottile, leggera, persino affettuosa. In filosofia, l'ironia socratica è la tecnica dialettica per cui Socrate finge ignoranza per smascherare le contraddizioni dell'interlocutore.
Etimologia
Dal greco eirōneía («simulazione, dissimulazione»), da eirōn («chi dissimula»), derivato di eirein («dire»). Passato nel latino ironia e da lì nelle lingue romanze.
Esempi d'uso
- «Che bel lavoro hai fatto disse con ironia guardando il disastro lasciato dalla ristrutturazione.»
- «L'ironia del destino volle che proprio lui, che aveva sempre schivato le riunioni, fosse nominato responsabile delle assemblee.»
- «L'ironia socratica non era derisione: era uno strumento filosofico per portare l'interlocutore a riconoscere i propri limiti.»
Sinonimi
più aggressivo e unilaterale
occultare il vero significato
riferimento indiretto
termine tecnico-retorico per il dire il contrario
con componente umoristica leggera
Contrari
il dire esattamente ciò che si intende
apertura diretta senza dissimulazione
comunicazione senza doppio piano
Parole correlate
Nota del Paroliere
Ironia è una delle parole più usate e meno capite della lingua italiana. Nel parlato corrente tende a essere usata come sinonimo di sarcasmo, perdendo la sua sfumatura fondamentale: l'ironia richiede complicità, presuppone un interlocutore capace di cogliere il doppio piano; il sarcasmo è invece più aggressivo, unilaterale, feritore. C'è poi l'ironia drammatica — tipica del teatro greco e shakespeariano — dove lo spettatore sa qualcosa che il personaggio sul palco non sa: una struttura narrativa di grande tensione. Infine, «l'ironia del destino» è un uso metonimico quasi fisso nella lingua, dove ironia vale come «coincidenza paradossale e beffarda».
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.