palinsesto
Manoscritto riscritto su testo precedente ancora leggibile; per estensione, ogni struttura in cui strati di storia coesistono sotto la superficie.
Definizione
Manoscritto medievale in cui il testo originale è stato raschiato o lavato per riceverne uno nuovo, lasciando tuttavia tracce leggibili del primo sotto la scrittura sovrapposta. In senso figurato, qualsiasi struttura — testo, luogo, memoria — in cui strati diversi di tempo e significato coesistono, il vecchio visibile sotto il nuovo a chi sa guardarlo. In televisione e radio, indica la griglia programmata dei contenuti.
Etimologia
Dal greco palímpsestos, composto di pálin (di nuovo) e psaō (raschiare, strofinare). Letteralmente: 'raschiato di nuovo'. I palinsesti medievali erano pergamene riutilizzate per economizzare il materiale, spesso rivelando testi antichi sotto quelli più recenti.
Esempi d'uso
- «Il palinsesto di Archimede ha restituito trattati matematici perduti sotto un testo liturgico medievale.»
- «Roma è un palinsesto urbano: ogni scavo rivela un altro strato di città sotto la città.»
- «Il palinsesto televisivo della domenica sera non è cambiato in trent'anni.»
- «La sua memoria funzionava come un palinsesto: sotto i ricordi recenti, quelli vecchi erano ancora lì.»
Sinonimi
nel senso figurato di strati sovrapposti nel tempo
nel senso radiotelevisivo, la programmazione oraria
il supporto fisico, non la struttura a strati del palinsesto
Contrari
superficie completamente cancellata, senza tracce del passato
Nota del Paroliere
Palinsesto è una parola che ha vissuto tre vite: la pergamena medievale raschiata, la metafora culturale e urbana, il gergo televisivo. Le tre accezioni non si contraddicono — condividono tutte l'idea di qualcosa che viene riscritto senza cancellare del tutto. È forse la parola italiana che meglio descrive come funziona la memoria collettiva.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.