Il Paroliere

pervicace

aggettivo

Che persiste con tenacia assoluta in un proposito, anche contro ogni evidenza contraria; più radicale di ostinato.

comuneletterariocarattere

Chi non cede di fronte a ostacoli, contraddizioni o evidenze che ne smentirebbero le posizioni: una tenacia che porta in sé qualcosa di assoluto, quasi impermeabile alla ragione. A differenza di «ostinato», dice qualcosa di più radicale — una resistenza che non si piega e non cerca giustificazioni. Può essere ammirevole o esasperante, spesso entrambe le cose insieme.


Dal latino pervicax, da per- (attraverso, intensivo) + vincere (vincere, avere la meglio); chi vince attraverso tutto.


ostinatocomune

meno assoluto di pervicace, ammette ancora una logica interna

tenacecomune

persistenza con connotazione più neutra o positiva

irriducibilecomune

che non si lascia ridurre o piegare da nulla


arrendevolecomune

disposto a cedere di fronte a pressioni o argomenti

malleabilecomune

che si adatta facilmente alle circostanze


Pervicace è una parola che porta già nel suono la sua qualità: quella c finale aspra, quel -vicace che ricorda vinca. La letteratura italiana la usa spesso per personaggi che hanno ragione — o torto — con uguale determinazione. Non è una parola neutrale: usarla significa già prendere posizione su chi si descrive.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-19T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T07:57:46.134Z← Tutte le voci