Il Paroliere

pervicacia

sostantivofemminile

Ostinazione che non cede alla ragione; tenacia portata oltre il limite del senso.

comuneletterariopsicologiaetica

Tenacia che resiste al limite dell'irragionevolezza: la pervicacia non cede di fronte alla smentita, alla sconfitta o al buon senso altrui. A differenza della perseveranza, che è orientata verso un fine condiviso, la pervicacia si chiude in sé stessa e trasforma la costanza in cocciutaggine strutturale.


Dal latino pervicacia, derivato di pervicax — composto di per- (con valore intensivo) e vincere: chi è pervicace vince su tutto, anche sulla ragione. Il suffisso -ax indica una disposizione stabile, non un atto isolato.


più neutro, non implica necessariamente irragionevolezza

caparbietàcomune

connotazione spesso positiva, enfatizza la resistenza

testardagginecolloquiale

registro più basso, marcatamente critico


cedevolezzacomune

la disposizione opposta, a volte eccessiva

duttilitàcomune

capacità di adattarsi senza irrigidirsi

flessibilitàcomune

antonimo del senso psicologico-comportamentale



La pervicacia si distingue dalla perseveranza per il rapporto con l'esterno: chi persevera ascolta e aggiusta; chi è pervicace chiude le finestre. Non è un difetto assoluto — in certi contesti storici e creativi, quella testardaggine cieca ha prodotto capolavori. Ma il confine con l'autolesionismo è sottile.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-30T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-30T08:00:33.973Z← Tutte le voci