plausibile
Che può essere ragionevolmente creduto o accettato sulla base di argomenti coerenti, pur senza certezza; più di «possibile», meno di «probabile».
Definizione
Che sembra degno di essere creduto, accettato o approvato sulla base di argomenti ragionevoli, pur in assenza di certezza assoluta. Plausibile non significa vero: significa che le ragioni a favore di una tesi sono sufficienti a renderla credibile e sostenibile in una discussione razionale. In logica argomentativa, un'ipotesi è plausibile quando non contraddice le evidenze disponibili e si inserisce coerentemente nel quadro delle conoscenze esistenti. In diritto, una tesi è plausibile quando è compatibile con le prove agli atti, anche se non dimostrata oltre ogni ragionevole dubbio. La parola occupa uno spazio semantico preciso e irrinunciabile: quello tra il possibile (che non contraddice la logica) e il probabile (che ha più di metà delle probabilità a favore). Plausibile è più esigente del possibile — non basta che non sia impossibile, ci vogliono ragioni positive a favore — ma meno del probabile, che richiede una maggioranza di evidenze.
Etimologia
Dal latino plausibilis («degno di applauso, approvabile»), derivato di plaudere («battere le mani, applaudire»). Il senso originale è letteralmente "ciò che merita applauso", cioè approvazione razionale. Lo stesso verbo dà plauso, applauso, implausibile.
Esempi d'uso
- «L'ipotesi che il documento fosse stato alterato è plausibile: le date non tornano e l'inchiostro è diverso.»
- «È plausibile che il mercato si stabilizzi nel terzo trimestre disse l'analista — il che significava: non lo so, ma non è una previsione assurda.»
- «Non ti sto chiedendo la certezza: ti chiedo se la tua teoria è almeno plausibile alla luce dei dati che abbiamo.»
- «In un'aula di tribunale, una difesa plausibile è sufficiente a introdurre il ragionevole dubbio; non deve essere la spiegazione più probabile.»
- «Il piano era plausibile sulla carta: non garantiva il successo, ma aveva abbastanza logica interna da meritare una prova.»
Sinonimi
simile ma con sfumatura narrativa
degno di credito
conforme alla ragione
difendibile razionalmente
Contrari
che non regge all'esame razionale
che non sembra vero
contrario alla logica
Parole correlate
Nota del Paroliere
Plausibile è una parola che vale la pena usare con precisione perché occupare il suo spazio semantico è spesso necessario e difficile da sostituire. Quando si dice "è plausibile", si sta facendo un'affermazione epistemica precisa: non si sta dicendo che è vero, non si sta nemmeno dicendo che è probabile — si sta dicendo che merita considerazione, che le ragioni a favore sono sufficienti a renderlo una posizione razionale. Questa distinzione è fondamentale in logica, in diritto, in scienza e in ogni discussione seria. L'etimologia è affascinante: plausibile viene dall'applauso. È ciò che "merita le mani alzate" — non l'ovazione del certo, ma il riconoscimento del ragionevole.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.