sbalzo
In oreficeria, tecnica a rilievo per pressione su lamina; in architettura, elemento strutturale che sporge senza appoggio al bordo libero.
Definizione
In oreficeria e nella lavorazione dei metalli, tecnica che consiste nel modellare una lamina metallica per pressione dall'interno verso l'esterno, ottenendo rilievi senza asportare materiale. In architettura e ingegneria indica un elemento strutturale che sporge oltre il suo punto di appoggio, sorretto solo da un'estremità. In fisica e nel linguaggio comune, un brusco cambiamento di livello o intensità.
Etimologia
Derivato del verbo sbalzare (saltare, spingere con forza), a sua volta da balzare con prefisso s-; il senso tecnico metallurgico e quello architettonico si sviluppano per metafora dalla stessa idea di proiezione verso l'esterno.
Nota del Paroliere
Lo sbalzo è uno dei pochi termini tecnici condivisi tra metallurgia e architettura con la stessa logica di fondo: qualcosa che sporge, che si proietta, che occupa lo spazio oltre il suo limite naturale. La tecnica a sbalzo è anche la più usata nella tradizione orafa etrusca — un filo diretto con la Toscana più antica.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.