Il Paroliere

suscettibile

aggettivo

Chi si offende facilmente; oppure, in senso tecnico, ciò che è passibile di qualcosa.

comuneformaletecnicopsicologiadirittolinguaggio formalescienze

Nel senso comune, chi si offende o si turba facilmente, reagendo con intensità sproporzionata a critiche, commenti o situazioni che altri percepirebbero come neutre. Nel senso tecnico e formale — specialmente in contesti scientifici, giuridici e burocratici — indica invece qualcosa che è in grado di ricevere una determinata qualità, azione o trasformazione: un materiale suscettibile di ossidazione, una norma suscettibile di interpretazione, un progetto suscettibile di modifica. In questo secondo uso, la parola è priva di connotazione negativa e significa semplicemente 'passibile di', 'capace di'.


Dal latino tardo susceptibilis, derivato di suscipere, 'ricevere, prendere su di sé' (composto di sub- e capere). Il significato originario latino era puramente passivo-ricettivo: 'capace di ricevere'. L'accezione emotiva — chi si offende facilmente — è uno sviluppo successivo, affermatosi nell'italiano moderno.


  • «È così suscettibile che qualsiasi osservazione, anche costruttiva, viene vissuta come un attacco personale.»
  • «Il contratto contiene clausole suscettibili di diverse interpretazioni, il che lo rende fragile in caso di contenzioso.»
  • «Una superficie suscettibile di corrosione richiede trattamenti protettivi specifici prima dell'esposizione all'ambiente.»
  • «Essere suscettibili non significa necessariamente avere torto: a volte si percepisce realmente qualcosa che gli altri preferiscono non vedere.»

permalosocolloquiale

equivalente nell'accezione emotiva, più marcato e informale; implica una certa abitudine a offendersi

irascibilecomune

con maggiore enfasi sulla reazione d'ira che sull'offesa

passibileformale

equivalente nell'accezione tecnica: 'passibile di modifica', 'passibile di sanzione'

sensibilecomune

più neutro e ampio: può indicare sia ipersensibilità emotiva sia capacità di percepire sfumature


imperturbabileformale

chi non si lascia turbare dalle circostanze esterne

coriaceocolloquiale

duro, insensibile alle critiche o alle pressioni

insensibilecomune

con sfumatura negativa: mancanza di reattività emotiva


Suscettibile è una di quelle parole che vivono una doppia vita quasi senza accorgersene. In un documento legale o scientifico vale 'capace di ricevere': neutro, tecnico, preciso. Nella conversazione quotidiana vale invece 'che si offende facilmente': una valutazione del carattere, spesso negativa. Il rischio è usarle intercambiabilmente e creare ambiguità — o, peggio, scivolare nel registro sbagliato. Un buon redattore giuridico non scrive mai che il proprio cliente 'è suscettibile' senza specificare di che cosa.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-19T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-25T07:57:47.941Z← Tutte le voci