univoco
Che ha un solo significato possibile; in logica, funzione o relazione che associa a ogni elemento un unico valore.
Definizione
Che ammette un solo significato o una sola interpretazione possibile, senza margine di ambiguità. Si contrappone ad equivoco e ambiguo: un messaggio univoco chiude la domanda su cosa si intende dire, senza lasciare aperte altre letture. In logica e matematica designa una relazione o funzione che a ogni elemento associa esattamente un valore.
Etimologia
Dal latino tardo univocus, composto di unus (uno) e vox (voce, significato). Letteralmente: 'che ha una sola voce', cioè un solo significato. Termine della logica medievale scolastica, poi entrato nel linguaggio comune.
Esempi d'uso
- «Il segnale era univoco: nessuna interpretazione alternativa era possibile.»
- «In matematica, una funzione è univoca se a ogni x corrisponde esattamente un y.»
- «Non sempre un messaggio univoco è più efficace di uno ambiguo — dipende da cosa vuoi ottenere.»
- «La risposta era univoca: sì, senza riserve, senza clausole.»
Sinonimi
che non può essere frainteso, con sfumatura più enfatica
comprensibile senza sforzo, più generico dell'univoco
in linguistica, che ha un solo significato — termine tecnico di semantica
Contrari
che ammette più interpretazioni, opposto diretto
che genera fraintendimento per la molteplicità di sensi
Nota del Paroliere
Univoco è una di quelle parole che diventano interessanti proprio nel momento in cui ci si chiede se esistano davvero messaggi del tutto univoci. In linguistica la risposta è quasi sempre no — il contesto, il tono, la relazione tra parlanti colorano anche le formulazioni più precise. L'univocità è un ideale della logica, non una proprietà del linguaggio naturale.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.