velleitario
Chi ha ambizioni sproporzionate alle proprie capacità o all'impegno reale: si ferma all'intenzione, scambiandola per azione.
Definizione
Di chi coltiva ambizioni o propositi che non reggono il confronto con le proprie capacità reali o con l'impegno che sarebbero necessari per realizzarli. A differenza del sognatore — che può anche arrivare a compimento — il velleitario si ferma all'intenzione: confonde il desiderio con il progetto, e il progetto con l'atto.
Etimologia
Da velleità, dal latino tardo velleitàs, derivato di velle (volere) nel senso di un volere debole, non determinato. La velleità è un volere che non arriva a diventare decisione.
Esempi d'uso
- «Un progetto velleitario: belle intenzioni, nessun piano, zero esecuzione.»
- «Non era pigro — era velleitario, che è diverso: aveva mille idee e non ne portava a termine nessuna.»
- «La distinzione tra ambizioso e velleitario sta nell'esecuzione, non nell'intenzione.»
- «Definirlo velleitario era crudele ma preciso: voleva tutto e non voleva fare niente per ottenerlo.»
Sinonimi
ambizioni spropositate con connotazione di grandiosità patologica
chi crede in qualcosa che non corrisponde alla realtà, più generico
chi ha grandi aspirazioni — ma a differenza del velleitario, può anche realizzarle
Contrari
chi agisce in modo concreto e realista, opposto del velleitario
chi porta avanti i propri obiettivi con costanza e metodo
Nota del Paroliere
Velleitario è una diagnosi fatta con eleganza — non insulta, ma colpisce con precisione. L'etimologia aiuta: velleità viene da velle, 'volere', nella forma più debole del volere, quella che non diventa mai decisione. È il volere senza il fare — e la distanza tra i due è esattamente dove vive il velleitario.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.