Il Paroliere

abnegazione

sostantivofemminile

Rinuncia volontaria a sé stessi in favore di una causa o di un altro — tra virtù etica e pratica spirituale.

comuneletterarioeticareligionepsicologia

Rinuncia volontaria a sé stessi, ai propri desideri o ai propri interessi in favore di un bene considerato superiore — una causa, un'altra persona, un ideale. In tradizione religiosa indica la mortificazione dell'io come pratica spirituale; in senso laico contemporaneo descrive chi lavora o si impegna senza cercare riconoscimento o vantaggio personale.


Dal latino abnegatio, -onis, rifiuto, negazione — composto di ab- (da, via da) e negare (dire no). Nella letteratura cristiana medievale il termine designava specificamente la rinuncia al peccato e alla volontà propria.


sacrificiocomune

più concreto, implica una perdita specifica e visibile

dedizionecomune/letterario

più attivo e meno connotato dalla rinuncia

altruismocomune

enfatizza l'orientamento verso l'altro più che la rinuncia a sé

mortificazioneletterario/religioso

termine più marcato, specificamente ascetico


egoismocomune

antonimo diretto sul piano etico

autoaffermazionecomune/psicologico

priorità del sé e dei propri bisogni

opportunismocomune

ricerca del vantaggio personale come motore principale


dedizionesacrificioaltruismomortificazioneascesirinunciadevozione

Abnegazione è uno di quei lemmi che la psicologia contemporanea ha cominciato a guardare con occhio più critico: laddove tradizione religiosa ed etica classica la consideravano una virtù pura, la psicologia umanistica la mette sotto esame — l'abnegazione può essere anche un sintomo, non solo una scelta. Usarlo senza sfumature, oggi, è quasi una dichiarazione di posizione.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-05-29T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-05-30T08:00:32.949Z← Tutte le voci