Il Paroliere

opportunismo

sostantivomaschile

Orientamento a scegliere in base al vantaggio immediato piuttosto che a principi stabili; in etica e politica, subordinazione dei valori all’interesse contingente.

comunesaggisticopoliticoeticapoliticapsicologia socialeeconomia

Atteggiamento di chi orienta le proprie scelte e posizioni non in base a principi stabili ma in base a ciò che è vantaggioso nel momento, adattandosi alle circostanze con flessibilità che rasenta — o attraversa — la mancanza di coerenza. L’opportunismo non è necessariamente sinonimo di disonestà: in economia e biologia evolutiva indica la capacità adattiva di sfruttare le risorse disponibili. In etica e politica, invece, indica la subordinazione dei valori all’interesse contingente.


Da «opportuno» (dal latino opportunus «che giunge al momento giusto», da ob «verso» e portus «porto»), con il suffisso -ismo che indica sistema o disposizione. L’opportunista è chi si orienta sempre verso il «porto» più conveniente del momento.


  • «In politica, l’opportunismo si manifesta quando un parlamentare vota sempre con la maggioranza, qualunque essa sia: il suo bussola è il potere, non il programma.»
  • «C’è un opportunismo di sopravvivenza — fare ciò che serve per non essere distrutto dal sistema — che è diverso dall’opportunismo come stile di vita.»
  • «In biologia, i microrganismi “opportunisti” sfruttano le debolezze del sistema immunitario: il termine tecnico è neutro, ma la metafora applicata alle persone non lo è mai.»
  • «La differenza tra pragmatismo e opportunismo è sottile ma importante: il pragmatico adatta i mezzi ai fini, l’opportunista adatta anche i fini alle circostanze.»

trasformismopolitico-storico

In politica italiana, la pratica di cambiare schieramento in base alla convenienza; storicamente legato a Depretis.

voltagabbanacolloquiale

Chi cambia posizione troppo frequentemente per essere creduto; enfasi sul cambiamento, non sull’interesse.


coerenzacomune
principioetico


L’opportunismo ha il problema di assomigliare alla saggezza: entrambi si adattano alle circostanze. La differenza è che la saggezza sa cosa mantiene fermo mentre si adatta, l’opportunismo no — o finge di non saperlo. In una cultura che celebra la «flessibilità» come virtù assoluta, distinguere flessibilità da opportunismo richiede una domanda scomoda: flessibile rispetto a cosa? Chi ha principi chiari sa quando essere flessibili è adattamento e quando è resa.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-13T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-13T08:53:18.532Z← Tutte le voci