Il Paroliere

malafede

locuzione nominalefemminile

Consapevolezza di agire in modo scorretto o falso, senza che ciò sia errore o ignoranza; in diritto, violazione del principio di buona fede.

comunegiuridicoformaleeticadirittopsicologiapolitica

Condizione di chi agisce sapendo di fare o dire qualcosa di scorretto, ingiusto o falso — con consapevolezza della propria disonestà. La malafede non è errore né ignoranza: è la scelta deliberata di agire contro ciò che si sa essere giusto, vero o onesto. In diritto, ha rilevanza specifica in ambito contrattuale e processuale: chi agisce in malafede viola non solo la norma ma il principio di buona fede che le relazioni giuridiche presuppongono.


Locuzione composta da «mala» (dal latino mala, femminile di malus «cattivo») e «fede» (dal latino fides «fiducia, lealtà»). La malafede è letteralmente la «fede cattiva» — l’opposto della buona fede che presuppone ogni relazione onesta.


  • «Negoziare in malafede non significa solo mentire: significa fingere di voler raggiungere un accordo mentre si lavora per farlo fallire.»
  • «Il diritto distingue l’errore dalla malafede: chi sbaglia in buona fede ha rimedi diversi da chi ha agito sapendo di fare il male.»
  • «L’accusa di malafede è tra le più gravi nel dibattito pubblico: significa non solo che hai torto, ma che lo sapevi.»
  • «Certe campagne di disinformazione non sono errori: sono malafede sistematica — la produzione deliberata di confusione su questioni di fatto verificabili.»

Più ampio: include comportamenti scorretti anche senza la piena consapevolezza della malafede.

perfidiaformale-letterario

Più carico: implica una deliberatezza quasi metodica nel fare il male.


buona fedecomune-giuridico
lealtàcomune


La malafede è il vizio che rende impossibile qualsiasi conversazione genuina: se so che l’interlocutore non dice ciò che pensa e non fa ciò che dice, non c’è dialogo — c’è solo teatro. Il problema è che la malafede strutturale — quella che permea sistemi interi, non solo singoli individui — produce l’abitudine al cinismo come risposta adattiva. Quando nessuno si aspetta buona fede, smettere di agire in buona fede sembra razionale. Rompere questo ciclo richiede qualcuno disposto a essere vulnerabile per primo.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-13T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-13T08:53:18.642Z← Tutte le voci