disonestà
Assenza di onestà nelle azioni e nelle parole, verso chiunque — il termine più ampio del cluster morale.
Definizione
Mancanza di onestà in senso pieno: nelle azioni, nelle parole, nel modo di stare con gli altri. È il termine più ampio del cluster — non descrive un tipo di persona ma una qualità morale che può essere circostanziale o strutturale, piccola o grave. A differenza della slealtà, non richiede una relazione preesistente: si può essere disonesti anche verso chi non ci conosce.
Etimologia
Derivato di disonesto, composto dal prefisso dis- privativo e onesto (dal latino honestus, conforme all'onore). Il concetto di honestus nella tradizione latina era insieme etico ed estetico: la disonestà non era solo una colpa morale, ma anche una bruttezza.
Esempi d'uso
- «Non era crudeltà la sua — era disonestà: quella qualità sottile che non ferisce subito ma consuma nel tempo.»
- «La disonestà piccola è più comune della grande, e per questo più pericolosa.»
- «Ci sono forme di disonestà che non violano nessuna legge — eppure tutti le riconoscono.»
Sinonimi
disonestà nell'intenzione, nel proposito deliberato di ingannare
disonestà nella parola e nell'apparenza
disonestà relazionale, verso chi si fidava
disonestà nel mostrare due facce diverse
disonestà nel fingere virtù che non si hanno
Contrari
Parole correlate
Nota del Paroliere
La disonestà è il contenitore più grande del cluster. Gli altri termini — slealtà, tradimento, perfidia — sono suoi figli specializzati: ciascuno descrive una modalità particolare di essere disonesti. Lei resta generale, e per questo a volte meno precisa, ma mai meno grave.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.