trasformismo
Pratica politica di cambiamento di schieramento per convenienza tattica. Nasce in Italia con Depretis (1876).
Definizione
Pratica politica per cui parlamentari, partiti o forze politiche cambiano schieramento, alleanze o posizioni in base a convenienze tattiche o personali piuttosto che a principi ideologici coerenti. Il termine nasce nella storia politica italiana con la prassi inaugurata da Agostino Depretis a partire dal 1876: la sistematica attrazione di esponenti dell'opposizione nella maggioranza attraverso concessioni e accordi individuali, dissolvendo le distinzioni tra Sinistra e Destra storica. Per estensione: qualsiasi atteggiamento di adattamento opportunistico delle proprie posizioni in funzione del contesto politico del momento.
Etimologia
Derivato di *trasformare* (cambiare forma), dal latino *transformare*, composto di *trans-* (attraverso, oltre) e *formare* (dare forma). Il sostantivo *trasformismo* come termine politico si afferma in Italia nel 1882-1883, coniato in opposizione alla prassi depretisiana; ha poi assunto valenza universale nella politologia.
Esempi d'uso
- «Il trasformismo di Depretis fu criticato da Francesco Crispi come degenerazione della vita parlamentare, pur avendo Crispi stesso praticato tattiche simili.»
- «I commentatori politici accusano alcuni parlamentari eletti con un partito di trasformismo quando cambiano gruppo in corso di legislatura per motivi personali.»
- «Il trasformismo non è un fenomeno esclusivamente italiano, ma il caso italiano del XIX secolo gli ha conferito una denominazione specifica entrata nel lessico della politologia comparata.»
Sinonimi
con accento sul movente personalistico
chi cambia posizione in modo repentino e incoerente
locuzione neutrale usata per attenuare la connotazione negativa
Contrari
fedeltà alle proprie posizioni nel tempo
rispetto del mandato elettorale e del programma
Parole correlate
Nota del Paroliere
Il trasformismo è uno dei pochi termini politici italiani ad essere stato adottato nella politologia internazionale con la propria forma italiana (transformism/trasformismo). Nella storiografia, la valutazione del trasformismo depretisiano è controversa: alcuni studiosi lo interpretano come male necessario per stabilizzare il giovane Stato unitario; altri lo vedono come l'origine di una cultura politica italiana che privilegia la mediazione dei personalismi rispetto alla chiarezza ideologica. Il termine è oggi usato quasi sempre in senso peggiorativo.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.