Il Paroliere

diritto

sostantivo maschilemaschile

Sistema di norme che regolano la convivenza civile; in senso soggettivo, facoltà riconosciuta dall'ordinamento a un soggetto.

tecnico-giuridicoformalegiurisprudenzafilosofia del diritto

Sistema di norme che disciplinano la convivenza civile, prodotte da un'autorità competente (Stato, ordinamenti sovranazionali) e garantite dalla sanzione giuridica. In senso oggettivo, il *diritto* è l'insieme delle norme (diritto positivo); in senso soggettivo, è la facoltà attribuita dall'ordinamento a un soggetto di tenere un comportamento o di pretendere una prestazione da altri (*ius* nel senso romano). La filosofia del diritto si interroga sul fondamento del diritto: il giuspositivismo ritiene che la validità di una norma dipenda dalla sua produzione formale; il giusnaturalismo sostiene che esistano principi di giustizia sovraordinati al diritto positivo. Il diritto si distingue in pubblico (rapporti tra Stato e privati) e privato (rapporti tra privati).


Dal latino *directus* (participio di *dirigere*, 'dirigere, mettere in riga'), poi usato come sostantivo per indicare la norma retta che guida il comportamento. Convive con il latinismo giuridico *ius*.


  • «Il diritto internazionale regola i rapporti tra Stati sovrani ma la sua applicazione dipende spesso dalla volontà politica degli attori.»
  • «Ogni cittadino ha il diritto di difendersi in giudizio: il contraddittorio è principio fondamentale del processo.»
  • «La filosofia del diritto distingue la validità formale di una norma (è stata approvata secondo procedura?) dalla sua giustizia sostanziale.»

leggestandard

atto normativo del Parlamento; in senso lato, norma giuridica

normatecnico-giuridico

regola di condotta giuridicamente vincolante

ordinamentotecnico-giuridico

insieme sistematico delle norme vigenti in uno Stato


tortostandard

comportamento contrario al diritto o all'equità

illecitotecnico-giuridico

atto contrario alle norme giuridiche

arbitrioformale

esercizio del potere senza vincoli normativi



Il termine ha altissima polisemia: *diritto* come sistema normativo (il diritto italiano), *diritto* come facoltà soggettiva (ho il diritto di votare), *diritto* come aggettivo (una linea dritta), *diritto* come avverbio (vai dritto). In questa scheda si considera solo la accezione giuridico-sostantivale. La distinzione fondamentale è tra diritto *in senso oggettivo* (ius = legge come sistema) e diritto *in senso soggettivo* (ius = pretesa individuale riconosciuta): confondere i due genera molti errori nel ragionamento giuridico ordinario.


Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.

Voce creata: 2026-06-07T00:00:00.000ZUltimo aggiornamento: 2026-06-07T14:50:15.238Z← Tutte le voci