criminalità
Insieme dei comportamenti che violano le norme penali; il fenomeno della delinquenza in una società.
Definizione
Insieme dei comportamenti che violano le norme penali vigenti in una società; per estensione, il fenomeno complessivo della delinquenza misurato attraverso tassi e statistiche: criminalità organizzata (strutturata in associazioni stabili), criminalità diffusa (episodica e capillare), criminalità di Stato (perpetrata da apparati istituzionali). Il termine indica sia il complesso degli atti criminali sia la condizione sociale che li produce.
Etimologia
Dal latino medievale *criminalitas*, derivato di *criminalis* (relativo al crimine), a sua volta da *crimen* (accusa, reato). Attestato in italiano dal XVI secolo.
Esempi d'uso
- «Il rapporto annuale del Ministero dell'Interno fotografa l'andamento della criminalità nelle grandi aree metropolitane.»
- «La criminalità organizzata sfrutta le zone di confine per il traffico di merci illecite.»
- «Combattere la criminalità diffusa richiede politiche sociali integrate, non solo repressione.»
Sinonimi
uso sociologico e giuridico generale
con enfasi sul carattere di violazione normativa
riferito spesso al crimine di strada
Contrari
rispetto delle norme giuridiche vigenti
condotta conforme all'ordinamento
Parole correlate
Nota del Paroliere
Il termine oscilla tra uso descrittivo-statistico (tasso di criminalità) e uso fenomenologico-sociologico (la criminalità come prodotto di disuguaglianze strutturali). In criminologia si distingue la criminalità predatoria da quella organizzata e da quella dei colletti bianchi (white-collar crime), distinzione che il lemma non deve appiattire.
Fonti esterne
Il Paroliere fornisce definizioni originali. Le fonti esterne sono collegate per consultazione, non copiate.